Bancomat, sempre più difficile prelevare. Ecco cosa sta succedendo

Il Bancomat è uno di quei servizi che molte persone ritengono fondamentali per la gestione del proprio denaro. Non a caso la richiesta di contante è sempre costante e la Banca Centrale Europea ha lanciato un gruppo di studio per la produzione di una nuova serie di banconote dell’Euro. Ma sarà possibile prelevarle?

Quello che sta accadendo al Bancomat, nonostante il servizio sia sempre molto utilizzato, sta rendendo sempre più difficile prelevare. Al di là di sportelli particolarmente frequentati, che spesso non emettono denaro, ci sono altri due problemi. Proviamo a spiegarvi tutto in questo nostro articolo.

Desertificazione dei Bancomat: via le banche dai territori

Come tanti altri servizi, anche il Bancomat sta iniziando a scomparire da quei territori dove viene considerato più un costo che un’opportunità. Si trattava di una tendenza già in atto prima della pandemia, ma che ha avuto un picco durante il lockdown e non sembra accennare a fermarsi. Le banche, infatti, stanno progressivamente chiudendo sempre più filiali periferiche perché ritenute non più convenienti dal punto di vista economico.

Con lo spostamento di larga parte della clientela sui conti online, i servizi allo sportello e in filiale diventano residuali. E l’ulteriore incremento dei costi di gestione dovuto agli aumenti delle bollette dell’energia elettrica potrebbe convincere altre banche a chiudere ancora più filiali. Già oggi in alcuni territori italiani (zone interne dell’Umbria, della Puglia e della Basilicata, ndr) può essere necessario allontanarsi dal proprio comune per prelevare. Potrebbe diventare sempre più difficile farlo anche altrove.

Commissione interbancaria: pagheremo tutto noi?

A fine ottobre l’Antitrust deciderà sull’addebito diretto al cliente della commissione interbancaria. Si tratta di una proposta avanzata da Bancomat e banche, per abbreviare le pratiche che attualmente prevedono che la commissione sia sì addebitata al cliente, ma in via indiretta. Oggi la banca del cliente addebita ad esso delle spese di gestione di pratiche che arrivano dalla banca dove lo stesso ha prelevato. Il costo netto della commissione è però al massimo di 0.50 cent, mentre i clienti pagano quasi tutti 2 euro – o di più – per prelevare in filiali di altre banche.

L’addebito diretto eviterebbe le spese di gestione, ma contestualmente banche e Bancomat hanno chiesto l’aumento del costo di commissione fino a 1.50 Euro. Prelevare potrebbe quindi diventare ancora più caro? Se fosse così sarebbe facile prevedere un ulteriore calo dell’utilizzo del Bancomat, che potrebbe essere compensato dalla possibilità di prelevare anche attraverso i POS. Un equilibrio delicato che però sembra sempre tenere poco conto dei risparmi degli utenti finali.

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