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Monete rare: trova le 200 Lire di questo anno e diventi subito ricco

La storia della lira italiana è letteralmente colma di curiosità ed aneddoti particolari, spesso inerenti al contesto storico intorno ad un particolare esemplare ma anche relativi alla moneta stessa: la lira italiana è infatti zeppa di esemplari che hanno avuto una storia più o meno lunga, e ciò rende queste emissioni tra le più ambite in assoluto, anche perchè il vecchio conio nazionale è fuori corso da oramai vent’anni.

Lire italiane

Il secondo conflitto mondiale e la successiva nascita della Repubblica Italiana ha fatto da spartiacque dal punto di vista delle emissioni: quasi la totalità delle monete e banconote utilizzate prima del 1945 furono dismesse per fare spazio ad una serie di nuove emissioni completamente nuove, in molti casi valute un tempo piuttosto consistenti si videro ridurre di molto il proprio potere d’acquisto.

Monete rare: trova le 200 Lire di questo anno e diventi subito ricco

In tal senso la 200 lire italiana rappresenta una particolarità piuttosto rara, visto che è stata concepita nelle ultime decadi del 20° secolo, visto che non esisteva un taglio monetario del genere se non cartaceo prima del 1977, anno in cui la 200 lire ha fatto il suo esordio.

Le 200 lire sono riconoscibili per il caratteristico aspetto dorato, forgiate in bronzital che è una particolare lega di bronzo composta da rame e alluminio. Le “standard” sono state prodotte dal 1977 fino al 2001 e le commemorative che sono state coniate dal 1980 al 1999.

Tra gli esemplari più rari ed ambiti c’è la variante Prova, realizzata in poco più di un migliaio di esemplari nel 1977 prima della produzione in larga scala. L’aspetto è quello di una normale 200 lire con l’aggiunta della scritta Prova presente sul lato destro del lato dov’è presente il valore nominale. Questi esemplari possono valere dai 350 euro fino a 850 euro a seconda delle condizioni.

Altri esemplari interessanti sono rappresentati da errori di conio come la Testa pelataMezzaluna del 1979. Si tratta di monete che presentano rispettivamente un’assenza di capelli sulla fronte del ritratto e una “sbavatura” alla fine del collo. Queste possono valere dai 50 ai 160 euro per la Testa pelata, e dai 40 ai 110 euro per la Mezzaluna.

Vincenzo Galletta

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