Gestire al meglio il conto corrente anche dal punto di vista dei versamenti e dei depositi può essere molto importante per evitare errori e attirare indesiderati controlli del fisco, oppure blocchi che possono compromettere la riuscita dell’operazione finanziari.
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Come moltissimi sanno gli ultimi anni sono stati un continuo susseguirsi di decisioni e leggi finalizzate a combattere il riciclaggio di denaro e l’evasione fiscale. Questo ha portato il limite dell’utilizzo dei contanti a 1000 Euro, poi momentaneamente riportato a 2000 Euro. Approfondiamo quindi le cose a cui bisogna fare attenzione quando si versa del denaro sul conto corrente.
Versare contanti senza rischi: ecco cosa fare
La via più semplice per versare contanti sul proprio conto senza incorrere in blocchi dell’operazione e verifiche fiscali è quella di versare somme inferiori a mille euro. Spesso sono gli stessi impiegati allo sportello a consigliare questa strada, perché per i versamenti di somme superiori serve allegare una dichiarazione di provenienza del denaro con documento che testimoni la provenienza della somma.
Ad ogni modo, qualora questi versamenti fossero particolarmente frequenti, i controlli del fisco potrebbero arrivare comunque. Tanti versamenti ripetuti potrebbero indicare la presenza di un affitto in nero oppure di un introito non regolamentato dalle tasse. I controlli scattano quando arrivano sul conto versamenti poco compatibili con la propria dichiarazione dei redditi.
Operazioni non tassabili e segnalazione dei bonifici
Altri parametri importanti da conoscere in questo caso sono le operazioni non tassabili da parte del fisco e i casi in cui i bonifici vengono segnalati automaticamente. Appartengono alla prima categoria le donazioni volontarie, le vincite delle scommesse e del gioco d’azzardo, gli importi di denaro ottenuti dietro la vendita di beni, i rimborsi spese. Tutte queste forme di guadagno non sono tassabili. Occorre però, in caso di versamento superiore a 1000 Euro in contanti, allegare copia del documento di provenienza del denaro, come la ricevuta della giocata vincente, e tenerne documentazione per 7 anni. È questo il limite temporale oltre il quale il Fisco non potrà più intervenire.
Se invece la somma vi viene versata attraverso bonifico, sappiate che le regole di tassazione sono le stesse, ma che i bonifici oltre 5mila euro vengono segnalati automaticamente dagli operatori finanziari (banche, intermediari, etc) all’UIF, organo che ha l’autorità per la verifica delle operazioni finanziarie. Anche in questo caso è bene avere sempre a portata di mano la documentazione sulla provenienza della somma, perché potreste essere chiamati a produrla per evitare ulteriori accertamenti.
